Casa T
Edificio residenziale, Parma, 2019-2024
Il progetto di abitazione risiede nel margine sud della periferia di Parma. Si tratta di un frammento di campagna che è oggi il luogo di residenze unifamiliari intersecate con antiche unità poderali agricole spesso ricche di case padronali isolate. Questa piccola casa ancora gode di un frammento semi-agricolo da osservare mentre negli anni a venire si salderà, inesorabilmente alle altre residenze. La costruzione svela le sue anomalie dal primo momento; si tratta di una casa piccola, sia come superficie complessiva sia per le altezze dei vani, delle porte e delle finestre, tutte al di sotto dei parametri minimi. La casa così come la abbiamo trovata era il frutto di un frazionamento che la lasciava dimezzata e intersecata con un’altra abitazione adiacente. Questa frantumazione ci ha consegnato due scale identiche, erte e strette per raggiungere, secondo la regola della simmetria, il medesimo punto. Subito si comprese che si trattava della casa di un architetto perché troppa enfasi era stata posta nella regola: la sua piena fiducia in un assunto schematico appreso negli anni di gioventù a discapito del funzionamento della casa, con pedate troppo strette ed alzate troppo alte: due piccole scale compresse e quasi inutili. Il progetto ha ridato forma e proporzione ai volumi e, scanditi tra due corpi, uno basso ed uno alto, ha rimodellato il sistema delle scansioni verticali della facciata. Le aperture sono state composte secondo la sequenza tripartita del sistema murario e hanno trovato quella gerarchia che privilegiando l’ingresso centrale consolidano la simmetria. La casa è stata avvolta sia per un confort abitativo sia per trovare quell’identità necessaria con la materia tradizionale della costruzione padana: il mattone di argilla di tipo tradizionale dal colore bianco, espressione della tradizione del costruire nella pianura.





